Tag Archives: PIL

Scenari 2015 – Ottimismo nonostante tutto?

Scenari 2015: ottimismo nonostante tutto?

Il 2015 ormai si è fatto strada prepotentemente nella nostra quotidianità. E l’ha fatto con la violenza che leggiamo ogni giorno sui quotidiani o con le immagini che scorrono davanti alla nostra cena. Il 2015 ci ha già dimostrato che non sarà un anno semplice: terrorismo, crisi dell’euro, minacce alla salute (nonostante non sia più sui giornali, ebola non è ancora stata debellata) e chi più ne ha più ne metta. No, il 2015 sarà un anno complicato. Difficile essere

Il PIL in borsa

trill

I canali di finanziamento delle grandi imprese sono le azioni e le obbligazioni. Il canale di finanziamento degli Stati è quello di indebitarsi e di emettere obbligazioni. I risparmiatori che acquistano le azioni e i bond delle imprese speculano sulla possibilità delle imprese di incrementare o diminuire i guadagni. Se consideriamo il PIL come un gigantesco aggregato del  risultato del lavoro di un intero Paese, potremmo perfino immaginare di sostituire una parte del debito con gli “utili” della sua economia

L’Italia? In psichiatria

Dottori psichiatria

di Edward G. Ross Mercoledì mattina sono arrivati nella capitale  i 16 Dottori del Commissario Europeo per gli affari economici e monetari  Olli Rehn. Di buon’ora si sono presentati al Ministero del Prof. Tremonti  dove hanno effettuato i prelievi per la diagnosi sullo stato di salute dell’economia, poi si sono spostati al Ministero del lavoro dove  hanno continuato il giro nelle corsie ma hanno incontrato una certa difficoltà a farsi capire perché come si sa i lavoratori italiani non brillano

Economia e lavoro

economia e lavoro

Quello che segue è il quadro informativo dell’economia italiana e del mercato del lavoro offerto dall’andamento degli indicatori economici del periodo dicembre 2009  maggio 2011. Crescere, non crescere. Il PIL italiano continua a rimanere in una forbice di crescita gracile. Dopo il picco negativo del IV trim 2009 pari a – 2,7 %,  la crescita oscilla nei trim successivi fra lo 0,9 % e l’1,6 %.  Mentre la crescita nell’area euro dopo la discesa di – 0,6  %  nel IV

Il lavoro ci salverà?

Il lavoro ci salverà

Se guardiamo a come le imprese italiane si siano adeguate  a nuovi standard di produttività e convenienza senza intaccare la qualità dopo  l’ingresso della Lira nella  moneta unica europea nel 2001 e dopo la crisi del 2008 che ha mandato in tilt, prima  il sistema finanziario poi le economie dei paesi industrializzati, la risposta è si.