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L’Agenzia nazionale per l’Impiego di Renzi: l’ennesimo “buon” proposito?

Jobs Act

Come noto, il piano del lavoro proposto dall’attuale Presidente del Consiglio, il c.d. Jobs Act, si compone di più misure con entrata in vigore in due tempi, che dovrebbero rappresentare la “svolta buona” per il mercato del lavoro italiano, come più volte annunciato da Matteo Renzi. Il primo atto della riforma, già provvisoriamente entrato in vigore con la pubblicazione del Decreto Legge n. 34 del 21 marzo 2014 (che dovrebbe essere convertito entro il 20 maggio p.v.), contiene provvedimenti urgenti,

Non è più una questione di buon governo

cavour

Il Paese potrà uscire dalla fase di stallo economico da cui dipende il funzionamento dell’ascensore sociale fermo a pianterreno, quando la classe dirigente politica prenderà pienamente coscienza delle cause. Si accorgerà che gli interventi necessari non saranno catalogabili nella categoria del buongoverno ma in quella della rivoluzione, nella fattispecie, della burocrazia. Fra i grandi paesi Europei che hanno fatto la storia del continente, l’Italia è stato ultimo ad iniziare il suo cammino verso la realizzazione dello Stato nazionale nell’800 con

Il Parlamentorio

parlamentorio

L’Italia non è solo il paese dove‘l si suona, ma è diventato il Paese dove risiede il più grande Parlamento del mondo. Non per  il numero esagerato di Deputati e Senatori che occupa gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama svolgendo i medesimi compiti istituzionali ma per il fatto che negli ultimi 25 anni il Parlamento si è allargato in maniera smisurata fino a comprendere la grande maggioranza di italiani. I principali responsabili della mutazione genetica che coinvolge politici e

Se non ora quando

Se non ora quando

Lunedì mattina alle 8:30  intervistato da Radio 24, lo scrittore e  giornalista Piero Ostellino ha citato per il nostro Paese due possibili scenari: quello della Repubblica di Weimar che incenerì la democrazia tedesca, e quello della IV repubblica Francese che sarebbe finita nel caos se non ci fosse stato il generale De Gaulle al cui governo l’Assemblea conferì poteri legislativi per elaborare una nuova costituzione in sei mesi. Alla fine del 1958, un referendum nazionale  approvò la nuova costituzione con

Che c’è? Niente di nuovo

Peppone e Don Camillo

Il tempo corre veloce  e non aspetta i nostri pensieri fermi al palo di una seducente sciocchezza. Credere che il governo possa governare, qualunque governo non solo quello dei tecnici. A proposito di tecnici, con questa etichetta alcuni ministri stanno mettendo a punto il Curriculum e preparando la lettera di accompagnamento da inviare ai partiti che vinceranno alle prossime elezioni. Non c’è problema si accomodino. Il problema è che non riescono a governare. Non riescono a trasformare gli atti legislativi

Parole al vento

Pinocchio

di Edward G. Ross   Parole al vento erano quelle che la Fata Turchina ripeteva a Pinocchio, il quale proprio non voleva saperne di mettere la testa a posto; piuttosto difficile considerato il materiale con cui il manufatto era stata realizzato. Parole al vento sono quelle che i giornali gridano ai lettori, parole al vento sono quelle che i candidati promettono agli elettori. Parole al vento sono quelle che i parla-mentari pronunciano in Parlamento quando promettono di liberarci dalla tirannide

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