Author Archives: Gabriele Pillitteri

Parole

Vecchi e giovani

Disegnava, meglio sarebbe dire imbrattava il foglio con domande che di prim’acchito sembravano senza senso, tipo “Perché le donne non portano più le gonne?” “Cosa ci troveranno nei pantaloni?” La risposta, un incomprensibile scarabocchio che ricorda le macchie di Rorschach. Sul lato sinistro del foglio, in alto, dove la mano cade sicura e la penna comincia a tormentare le righe sottili, Carlo aveva scritto un’altra domanda “Perché gli uomini non fischiano più i motivetti di San Remo? O di qualunque

Non è più una questione di buon governo

cavour

Il Paese potrà uscire dalla fase di stallo economico da cui dipende il funzionamento dell’ascensore sociale fermo a pianterreno, quando la classe dirigente politica prenderà pienamente coscienza delle cause. Si accorgerà che gli interventi necessari non saranno catalogabili nella categoria del buongoverno ma in quella della rivoluzione, nella fattispecie, della burocrazia. Fra i grandi paesi Europei che hanno fatto la storia del continente, l’Italia è stato ultimo ad iniziare il suo cammino verso la realizzazione dello Stato nazionale nell’800 con

W la burocrazia

globalizzazione

Nella gerarchia dei lamenti ormai quotidiani, subito dopo l’accusa che le catene della burocrazia tengono imprigionate le forze creative del Paese lanciata con veemenza da politici di destra, sinistra, centro, di primo e second’ordine, top executives, giornalisti, presidenti di associazioni, lobby, e sindacati, viene la deplorazione che in Italia, a causa del precedente detto, stanno declinando paurosamente gli investimenti  provenienti da Paesi esteri. Oh bella, ma se hanno comperato tutto il comprabile, cosa vogliamo di più che comprino anche le

Dare a avere per me pari sono

Dare e ricevere

Ci sono caratteristiche individuali che non si possono modificare se non in minima parte. Anche se Tizio e Caio pagassero il miglior psicologo non cesserebbero di avere la sindrome del prodigo o quella dell’avaro. Dante Alighieri che in fatto di psicologia non era a digiuno, fa scivolare entrambi fino al quarto girone dell’Inferno, e gli commina la stessa pena: portare massi, scontrarsi, prendersi a male parole. Nelle imprese il prodigo è chi non sa porre un freno al desiderio di

I-factor

I-factor

I come impotenza, la parola è entrata nel linguaggio della politica, al posto di dinamismo, rapidità, vigore, efficacia, realismo. Se vi foste mai imbattuti all’ascolto di dibattiti fra leader politici con o senza giornalisti al seguito, in altri paesi vicini e lontani dal nostro – formula per evitare di citare i soliti noti -avreste notato che gli argomenti sono centrati sui problemi delle persone a cui chiedono il voto promettendo rapide soluzioni. Il tono è vigoroso, l’oratoria è efficace, lo

La città del marketing

New York

Furono i jazzisti neri provenienti da  New Orleans a ribattezzare New York “ the big apple”; nel 1912 erano stati cacciati dalla città del jazz perché facevano troppo rumore. Ai bianchi dava fastidio la marcetta funebre e gioiosa “When the saints go marchin’ in… quando i santi camminano nel cielo voglio esserci anch’io”, cantata  dai neri  durante i funerali, resa celebre in tutto il mondo dalla tromba e dalla voce inconfondibile di Louis Armstrong. I Newyorkesi li accolsero e scoprirono

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