Made in Italy si rinnova grazie al digitale

Andrea Solimene

Andrea Solimene

Quest’anno il Made in Italy è stato al centro dell’attenzione dei media nazionali e internazionali, grazie soprattutto ad Expo Milano 2015, l’esposizione universale che ha attratto numerosi turisti ed evidenziato l’importanza della nutrizione alimentare nel mondo. E’ stata anche l’occasione per promuovere la qualità del cibo italiano e riproporre il marchio Italia nel panorama internazionale.

 

Se il Made in Italy fosse un marchio sarebbe il terzo al mondo, dopo Coca Cola e Visa. Secondo un sondaggio realizzato da KPMG Advisory il marchio è associato, principalmente, a valori come estetica, bellezza, lusso, benessere e passione, più di rado a innovazione e digitale. Un trend che presto subirà delle trasformazioni visto che i colossi internazionali del digitale sono sempre più attenti a cogliere opportunità offerte dal Bel Paese.

 

Secondo dati forniti da Google, tra il 2006 e il 2010 le ricerche on line con keyword Made in Italy sono cresciute del 153%. Proprio Google ha negli ultimi anni avviato un progetto con Unioncamere, “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, che prevede il finanziamento di 128 borse di studio per laureati, laureandi e diplomati con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione dei territori a piĂą elevata capacitĂ  di offerta di beni e servizi con particolare riferimento ai settore del Made in Italy e contribuire all’avvicinamento di giovani talenti nel campo dell’ICT (Information Communication Technology).

 

Un’opportunità, quella del Made in Italy e, in particolare, delle piccole e medie imprese italiane, che Ebay e Amazon non si vogliono far sfuggire. Ebay ha da poco firmato un accordo con Confcommercio per favorire lo sviluppo delle vendite online per le pmi associate. Il progetto prevede anche la creazione di una guida “Vendere su eBay” per aiutare gli imprenditori a orientarsi nel mondo del commercio online. Una sorta di vademecum con consentirà a tanti di affacciarsi nel digitale e ampliare il proprio bacino di clienti.

 

Anche Amazon ha fiutato il business del Made in Italy realizzando un canale dedicato alla vendita di prodotti di artigiani locali e piccole aziende italiane. Lanciato a inizio ottobre sul sito Amazon italiano, inglese e americano, la nuova vetrina, chiamata appunto “Made in Italy”, consente di mettere online prodotti delle botteghe artigiane di qualità: arredamento, abbigliamento, oreficeria, ceramiche. Si potranno arredare così dal proprio pc o tablet camera da letto, salotto, cucina, bagno, ma anche completare il guardaroba tra sartorie e capi provenienti da tutta Italia.

 

Ma non finisce qui. Amazon porta in Italia – per ora Milano e dintorni – il servizio Prime Now che permette di ricevere prodotti in 1 o 2 ore dal momento dell’ordine. Prime Now, disponibile solo per chi possiede un account Prime Amazon, sarĂ  presto esteso ad altre cittĂ  italiane e interesserĂ  prodotti essenziali quotidiani (freschi e surgelati, bevande, pasta e pane ed altri alimenti) oltre a prodotti per animali, per l’igiene e la cura del corpo e idee regalo. Non saranno disponibili tutti i prodotti del catalogo Amazon, ma il servizio Prime Now di sicuro farĂ  contenti i compratori last minute, meno i concorrenti. Ma questa è la dura legge del mercato che sta cambiando. Il digitale offre infinite opportunitĂ , bisogna saperle cogliere!