5+1 tool per lavorare da remoto e in maniera agile

Andrea Solimene

Andrea Solimene

Sono sempre di più le aziende che adottano metodologie di lavoro flessibile e da remoto, anche occasionalmente. Ma la rivoluzione digitale che lo smart working sta per mettere in atto è ben altro. Si tratta di una rivoluzione culturale e organizzativa che vede il singolo lavoratore come protagonista del cambiamento, condizione che si verifica solo se è proprietario del proprio lavoro ed è cosciente delle potenzialità e delle proprie capacità. Lavorare in maniera agile e da remoto significa instaurare un rapporto fiduciario tra collaboratori e manager. E i benefici derivanti da questo approccio sono tangibili sia per l’organizzazione sia per il lavoratore che vede sempre più sottile la linea di demarcazione tra sfera professionale e sfera privata, avendo la possibilità di gestire in maniera elastica le sue attività giornaliere. Ecco una selezione di alcuni tool indispensabili per lavorare da remoto:

 

Drive. Gli applicativi Google per lavoro offrono infinite opportunità. Drive consente di lavorare in maniera collaborativa e immediata mediante la creazione di documenti condivisibili (esclusivamente alle persone destinatarie o appartenenti a un determinato gruppo di lavoro) limitando così la fastidiosa prassi di scambiarsi email e infinite versioni di documenti word, oltre alla possibilità di avere uno spazio in cloud per archiviare dati. E’ Google, come sempre il punto di partenza!

Trello. si tratta di un tool di project management intuitivo e semplice. E’ organizzato in board, lavagne su cui aggiungere i vari task e dettagliarli con scadenze e risorse dedicate. E’ possibile creare delle checklist con le singole attività da svolgere, abbinare un calendario e inserire i commenti. Insomma, utile per organizzare il lavoro, ma anche la propria giornata.

Evernote. Rappresenta sicuramente il tool che meglio sostituisce il classico blocknotes. Uno strumento eccezionale per aumentare la produttività di un worker. Con Evernote si possono scrivere appunti sul proprio smartphone, tablet o laptop in maniera molto semplice e organizzarli per gruppi e categorie. Questi appunti vengono direttamente sincronizzati sul proprio account diventando poi accessibili sugli altri device su cui è installato il tool oppure direttamente su Evernote.com. Un “must have”.

BufferApp. E’ un pratico tool online per gestire e monitorare le proprie attività sui social media. E’ uno strumento che semplifica la vita nel mondo dei social, offrendo una via intelligente per programmare la condivisione di contenuti su tutti i tuoi diversi account social: è sufficiente programmare le condivisioni sulla base della pianificazione dei post e il gioco è fatto. Sarà Buffer poi a lavorare sui social media per te il resto della giornata. Pratico!

Canva. Rappresenta la soluzione a molti mali. Soprattutto per coloro che non hanno sempre un grafico a portata di mano (e capita spesso). Questo tool permette di creare presentazioni, flyer, immagini, banner pubblicitari, elementi grafici per i social network e tanto altro in maniera semplice e divertente. Ovviamente il risultato non sarà mai quello di un graphic designer, ma se si ha gusto e attenzione ai particolari non resterete delusi. Geniale.

Ma attenzione. Integrare lo smart working in azienda non significa lavorare da casa due giorni al mese e i restanti in ufficio. Piuttosto bisogna trovare la giusta alchimia per lavorare in estrema flessibilità: da casa, in ufficio, al parco, in un coworking, al mare, sempre. Tutto si basa sul riscoprire il valore della fiducia e definire gli obiettivi di performance. Questa è la vera sfida del manager moderno. Ah! Dimenticavo il +1. Scaricate Study, un’applicazione consigliata per lavorare in maniera serena e trovare la giusta concentrazione ovunque voi siate.