Slack: la piattaforma per lavorare agilmente

Andrea Solimene

Andrea Solimene

Come avrai notato, la nostra vita è cambiata in maniera profonda a seguito dei continui sviluppi digitali. Smartphone, social media e tecnologie portabili fanno parte della nostra vita a 360° da ormai diversi anni. Passo dopo passo abbiamo cambiato il modo in cui comunichiamo con la nostra famiglia ed i nostri amici. Certo, non tutti allo stesso ritmo! Ma se nel 2015 metti a confronto la vita privata con quella professionale capisci che qualcosa di fondamentale è successo. Purtroppo il cambiamento nel nostro modo di lavorare è ancora in atto e siamo vincolati a strumenti e tecniche che dominano, incontrastate, le nostre giornate lavorative. Sono oltre 20 anni che utilizziamo l’email – la posta digitalizzata, che ancora per molti rappresenta un’innovazione. Nel 2012 una ricerca di McKinsey mostrava che un professionista spende mediamente 28% del tempo (circa 13 ore a settimana) a scrivere o rispondere alle email. Assurdo! E quando si lavora?

 

La produttività aziendale spesso è danneggiata dall’utilizzo eccessivo della email siccome non sempre se ne fa un buon uso. Perdiamo un tempo indescrivibile, per non dire imbarazzante, per controllare tutte le persone che non risultano destinatari diretti, vale a dire in copia conoscenza (cc) o copia conoscenza nascosta (ccn). Ci disperiamo quando dimentichiamo di allegare un documento dovendo procedere nuovamente con la prassi di invio email. Dipendiamo dalla mail. Qual è, dunque, la soluzione al problema?

 

Non inviare email. Semplice, ma drastico. Un’opportunità viene offerta dalle nuove tecnologie che si basano sulla creazione di piattaforme di social networking per il business. Un esempio è Slack, che nasce proprio con l’obiettivo di razionalizzare l’utilizzo della posta elettronica e ottimizzare la comunicazione all’interno dei team. Si identifica come “a platform for team communication”: un enterprise social network. È un ottimo tool (attualmente gratuito e scaricabile dal sito web oppure dall’App Store o Google Play, anche se la versione a pagamento e dedicata alle enterprise sarà presto rilasciata al pubblico) per la gestione dei progetti e per la gestione delle risorse coinvolte: puoi dialogare, scambiare idee, condividere file con una o più persone contemporaneamente e su uno o più progetti, gestire i task e monitorare l’avanzamento delle attività. La parte interessante di Slack, a parte aver eliminato circa il 60% delle email e aver raggruppato tutte le conversazioni su un specifico argomento in un unico posto, è la possibilità di integrarsi con altre applicazione quali Dropbox o Google Drive.

 

La storia di Slack è interessante. Da un insuccesso ad un grande successo. Slack è stata lanciata sul mercato nell’estate del 2013, da Stewart Butterfield, imprenditore canadese noto per essere stato cofondatore di Flickr, piattaforma social per la condivisione di fotografie e ha visto una crescita economica solo verso la fine del 2014 quando Google Ventures ha investito oltre 100 milioni di dollari. E pensare che Slack nasce dalle ceneri di un altro progetto di startup di Butterfield che era stato sospeso perchè rigettato dal mercato.

 

Slack rappresenta solo uno dei tanti tool che sono attualmente in circolazione e che permettono di gestire in maniera efficiente dei progetti senza impattare negativamente sulla produttività aziendale. Provare per credere.