Dallo smartwatch agli occhiali digitali: ecco come si “vestirà” il dipendente del futuro

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi Gattringer

Dimenticatevi la divisa con il logo aziendale. Il lavoro indossabile con cui presto dovranno confrontarsi molte realtà imprenditoriali italiane è quello che seguirà il lavoratore in ogni momento, e che consentirà alle aziende di migliorare le prestazioni dei dipendenti. Si tratta di oggetti che fanno già parte della nostra vita: occhiali, orologi, anelli, cinture. Accessori comuni, ma con un plus: un software che li rende tecnologici e spesso connessi a internet. Per questo, l’espressione che li definisce è “wearable technology”, la “tecnologia indossabile”.

 

Orologi intelligenti in un’azienda su tre – I nuovi device, fra cui il tanto atteso Apple Watch che uscirà in aprile, non saranno destinati principalmente al mondo del lavoro. Ma è inevitabile che saranno applicati anche in campo aziendale. Secondo una ricerca Ipswitch condotta su 316 professionisti, più di un’azienda su tre in Francia e Germania (rispettivamente, il 34% e il 33%) dichiara di volere introdurre dispositivi indossabili entro l’anno. La percentuale si abbassa leggermente per il Regno Unito (25%).

Il dipendente del futuro? Rintracciabile e sempre connesso – Le nuove tecnologie avranno implicazioni non solo sul comportamento, ma anche sull’immagine del lavoratore. Il dipendente del futuro (prossimo), entrando in azienda si allaccerà al polso uno smart-watch su cui potrà controllare le mail anche in pausa caffé. All’occorrenza, indosserà occhiali simil – Google Glass con i quali potrà navigare in rete anche nel caso abbia le mani impegnate in un’altra attività o addirittura potrà registrare filmati o scattare foto.

Gli imprenditori più illuminati metteranno a disposizione dei dipendenti elmetti per curare il mal di testa o massaggiare gli occhi (Osim), o addirittura braccialetti che ricordano a chi passa molto tempo davanti al computer di continuare a bere acqua (AH!QUA e TrinkUhr). Per chi ha avuto nottate difficili, è stato messo a punto addirittura un auricolare che rileva i movimenti del capo stanco e sveglia chi è al pc con un segnale audio.
Un’altra novità del mercato è rappresentata da magliette che attraverso impulsi elettrici riescono a trasmettere determinate emozioni a chi le indossa (We:eX). E chissà che presto non ne inventino una per il dipendente modello.

Un mercato da sei miliardi di dollari – Secondo IDC, International Data Corporation, il mercato della wearable technology raggiungerà i 6 miliardi di dollari entro il 2018, anno in cui saranno venduti 112 milioni di device indossabili nel mondo, di cui tre milioni solo in Italia.
Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo i dati dell’Osservatorio di Wearable Technology nato nel febbraio 2014, i settori più forti in Italia attualmente sono il settore medicale con il 47% delle aziende già coinvolte nel business, il wellness e fitness (35%) e il gaming, sicurezza e domotica (6%).
La regione in cui si concentra il maggior numero di progetti nell’ambito della tecnologia indossabile è il Piemonte (20%), seguito dalla Sardegna (15%) e da Lombardia, Toscana, Lazio e Sicilia con il 10%.