2014 – Dal WEF all’inizio di una nuova era

Silvia T

Silvia

Si sta svolgendo in Svizzera l’incontro annuale del WEF (World Economic Forum) che ha aperto i dialoghi il 22 Gennaio 2014 e terminerà domani. L’Agenda è basata completamente sulla riorganizzazione del mondo e le conseguenze che questo comporterà per la società, la politica e il mercato.

Durante la prima giornata,il Vicepresidente della Commissione Europea, responsabile per l’Agenda digitale, Neelie KROES, ha tenuto un discorso volto a esortare gli Stati membri dell’Unione Europea a velocizzare la realizzazione di un’ Europa digitale.

Sono state pronunciate parole di comprensione nei confronti di un’ Europa messa in ginocchio dalla crisi e, perché no,  anche dalla cattiva amministrazione pubblica. Ma proprio in un momento in cui sembra venire meno la fiducia dei cittadini nei confronti di politici e della politica stessa, Kroes sottolinea l’importanza di ricordare l’obiettivo dell’Horizon 2020: creare una comunità che  unifichi e colleghi le nazioni e che sia in grado di dare speranza e potere alle persone, perché tra gli enormi vantaggi di Internet, c’è proprio quello di superare le barriere geografiche.

Ogni ruolo di ogni Paese sarà guidato verso il cambiamento, un cambiamento necessario per raggiungere l’obiettivo di un’ Europa che sia Connessa, Aperta e Sicura.

Kroes delinea anche il percorso che bisognerà seguire per raggiungere questo scopo:

 

WEF 2014 - (C) L'arte di lavorare

WEF 2014 – (C) L’arte di lavorare

 

  1. Connessione: Bisogna impegnarsi a generare fatturato tramite nuovi servizi digitali, incoraggiare gli investimenti in nuove reti di telecomunicazione. Tra le proposte vi è quella di abolire le tariffe per le chiamate in arrivo .
  2. Apertura: Si richiede un ammodernamento delle norme in riferimento al diritto d’autore, in modo che possano essere adottate in un mercato unico e aperto.
  3. Sicurezza: Internet deve essere un luogo sicuro e non bisogna farsi abbattere dagli ultimi eventi di cyber-spionaggio, né bisogna contrattaccare in modo estremo, chiudendosi. Piuttosto, sono necessari nuovi strumenti per difenderci, come il Cloud che semplifica l’autenticazione e inibisce la presenza di profili fake in rete.

Qual è la motivazione che muove tutto questo? Far diventare l’Europa una potenza di riferimento in merito alla sicurezza in rete, sfruttando lo spazio concorrenziale che si è aperto in seguito alle rilevazioni del NSA («Agenzia per la Sicurezza Nazionale») e che hanno causato un “indebolimento” del mercato americano.

Quello che si richiede, quindi, è un investimento ulteriore rispetto a quello economico, volto ad attivare l’interesse dei cittadini, dell’economia e dell’Europa.

Sicuramente ci saranno delle difficoltà dovute all’adattamento a nuove realtà, sicuramente vecchi settori vedranno il declino, così come scompariranno posti di lavoro più classici. Questi, comunque, saranno sostituiti da offerte nuove che necessitano di competenze altrettanto nuove.

È necessario anche uno sviluppo sostenibile per consentire alle aziende di adattarsi ai nuovi contesti in cui andranno, o in cui già si trovano, ad operare per consentire una competizione  a livello mondiale.

Kroes è convinta che proprio il 2014 potrà essere l’anno in cui tutto questo verrà realizzato, l’anno che segnerà l’inizio di una nuova era, un’era in cui lo Stato sarà in grado di offrire servizi dinamici, personalizzati , innovativi, sfruttabili da tutti i cittadini creando, così, valore per tutti.