SMXMilan – il futuro non è altro che il ritorno al passato

Stefano Magliole

Stefano Magliole

Due giorni di digital marketing. Due giorni di importanti testimonianze, esaltanti prospettive e stimolanti conversazioni. Questa è stata la SMX Milan 2013, tenutasi la scorsa settimana presso il Mi.Co di Milano. L’organizzazione prevedeva tre tematiche con tre sessioni in parallelo, lasciando al visitatore la scelta degli argomenti da seguire. SEO, SEA e Social Media si sono così intrecciate ed integrate fisicamente così come dovrebbero farlo in ogni buona digital marketing practice.

Non voglio fare una cronaca dell’evento, né tantomeno un diario. Né, in ultimo, è mia intenzione entrare nel tecnicismo degli argomenti. Quello che mi fa piacere lasciare in queste righe è la sensazione di confronto e di dialogo che ho provato nel corso dei due giorni. Non sono vocaboli scelti a caso; sono quei concetti che hanno aperto la SMX nel keynote introduttivo di Jim Sterne. Jim è un “professional explainer” del marketing, una persona che da venti anni prova a rendere comprensibile la complessità del marketing. Jim è una persona da cui imparare molto.

Nel keynote, Jim racconta l’evoluzione della comunicazione, concentrandosi sulla possibilità che il digital marketing offre per concentrare efficacemente gli sforzi e gli investimenti. Il famoso detto di John Wanamaker “Metà dei soldi che spendo in pubblicità sono sprecati, il problema è che non so quale metà” trova una soluzione dei dati forniti dalla rete; da qui in poi Jim si focalizza sul ruolo dell’analista dei dati che, nelle sue parole, è la persona capace di far dialogare la parte scientifica del dato con la parte creativa della comunicazione.

Ma l’elemento che maggiormente mi ha interessato è l’inizio della conferenze, le primissime slide. Perché, nel più classico degli eventi rivelatori, mi ha svelato un elemento che è fortemente conosciuto e condiviso ma che solo nel momento in cui qualcuno te lo mostra, ti si rivela nella sua essenza: il marketing, antropologicamente, è sempre stato un dialogo, un tentativo di capire le esigenze altrui ed adattarsi: il cacciatore offre carne all’agricoltore, il sarto cuce vestiti per entrambe. E via dicendo.

E’ con l’invenzione dei Grandi Magazzini che la comunicazione viene definita unidirezionalmente attraverso l’uso del cartellino del prezzo (per saperne di più). E’ in questo momento che la produzione di massa, genera la comunicazione di massa. Da lì in poi, il potere del dialogo va sempre più assottigliandosi.

Il web marketing, sopratutto l’uso dei social media, non è altro che il recupero di questa dimensione biderazionale in cui l’ascolto diventa più importante della comunicazione e la personalizzazione dei bisogni si tramuta in personalizzazione del messaggio.

SMX è stato un grande evento internazionale per permettere ai professionisti di settore di dialogare, confrontarsi e conoscersi. Un evento per permettere al marketing del futuro di tornare ai propri albori.