W la burocrazia

Gabriele Pillitteri

Gabriele Pillitteri

Nella gerarchia dei lamenti ormai quotidiani, subito dopo l’accusa che le catene della burocrazia tengono imprigionate le forze creative del Paese lanciata con veemenza da politici di destra, sinistra, centro, di primo e second’ordine, top executives, giornalisti, presidenti di associazioni, lobby, e sindacati, viene la deplorazione che in Italia, a causa del precedente detto, stanno declinando paurosamente gli investimenti  provenienti da Paesi esteri. Oh bella, ma se hanno comperato tutto il comprabile, cosa vogliamo di più che comprino anche le aziende decotte, quelle per intenderci che sono fuori dal mercato, e perdono denari? Si? Lo faranno, state certi che lo faranno.

Intanto se volete perdere un po’ di tempo, fate una telefonata a caso a una industria metalmeccanica di Brescia o di Reggio Emilia e vi sentirete rispondere in un pessimo inglese da una voce femminile preregistrata che il sig Pinco non c’è, e il sig Caio è in riunione. Poi sempre se la materia non v’annoia troppo fate una ricerca con Google e scoprirete che è un’azienda americana o inglese o tedesca. I gioielli della manifattura italiana sono stati già comprati e state certi che i nuovi, quelli che adesso sono solo gioiellini ancora non perfettamente levigati, appena cominceranno a luccicare faranno  la stessa fine. Le cause son troppo note per  raccontarle l’ennesima volta e non vi annoierò. Solo che la smettessero di piangersi addosso e ragliare come asini che non ci sono più gli investimenti esteri. Telecom diventa spagnola perché il management italiano è stato incapace di gestire il business prima da monopolista e poi da ex monopolista (sulla carta); si sa che anche  gli executives tengono famiglia pertanto non si sono mai negati stipendi da nababbi e fossero stati solo quelli, Telecom non sarebbe finita nella polvere. C’è stato ben altro.

Ma tant’è non val la pena di parlarne ma se mi capitasse a tiro chi dico io un calcio nel sedere ben assestato mi toglierò lo sfizio di regalarglielo. Per l’occasione fonderò il  PCS, partito del calcio nel sedere. Alitalia diventa Francese, perché il manipolo di patrioti che aveva tentato il salvataggio nel 2008, praticamente il gotha bancario-industriale di casa nostra non ha asset da impegnare per scucire 500 milioni (quanto deve versare Berlusconi a De Benedetti) e onorare un aumento di capitale per pagare gli stipendi. Il prossimo colpo sarà Finmeccanica. Poi ciao.

E non venitemi a dire che la colpa è della burocrazia. Pensate cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stata questa burocrazia folle che imperversa in ogni angolo del Paese. I capitali esteri avrebbero rimesso i nostri debiti ai nostri creditori, pur di mettere radici qui. Non sono matti, ci invidiano. Loro giocano in una squadra con milioni di giocatori che  si passano la palla e vanno in rete anche troppo facilmente. Noi siamo tutti solisti a milioni, raramente facciamo gol dovendo scartare tutta sta burocrazia. Però  quando ci riusciamo, sai che libidine.