L’orientamento europeo a confronto

Marta De Nardi

Marta De Nardi

Il 9 maggio scorso a Siena, si è tenuta la conferenza internazionale legata al Progetto JOBTRIBU; durante questa sessione, si è cercato di dare una visione complessiva dell’intero progetto, che si è sviluppato dal 2007 al 2013, grazie alla collaborazione di diversi partner, tra i quali la Provincia di Siena, il Centro Studi Pluriversum (Italia), Cascaid (Regno Unito), DEP Institut (Spagna), Institute of Educational Sciences (Romania), IBW (Austria).

Il tema della conferenza è stato principalmente improntato sull’utilizzo delle nuove tecnologie per  sviluppare attività di orientamento, ed è stato di notevole interesse comprendere come in tutta Europa, l’orientamento sia considerato la “base per trovare la propria identità professionale e il mezzo tramite il quale chiunque può costruirsi nuove possibilità a livello professionale  e personale”, come ha sostenuto Giulio Iannis, coordinatore del progetto.

Con lo sviluppo di tecnologie ogni giorno sempre più all’avanguardia e con la sempre maggiore possibilità di accedere alla rete, è aumentata la possibilità di interagire e di utilizzare media differenti; per questo motivo si è cercato di adattare a questi “piccoli” cambiamenti, anche le attività di orientamento; oggi, infatti, accanto al tradizionale contatto diretto tra l’utente e l’operatore, si stanno sviluppando metodologie a distanza tra cui l’approccio telefonico (tramite ad esempio la creazione di una help line dedicata), oppure tramite la formazione a distanza (webinar).

Anche lo sviluppo di software dedicati sta guadagnando una sempre maggiore visibilità e credibilità. Tra le funzioni più frequenti troviamo il matching tra domanda e offerta, aiuti per la stesura del CV e strumenti per una migliore conoscenza del mercato del lavoro.

Grazie agli interventi degli esponenti delle varie società partecipanti al progetto, sono emersi significativi spunti per poter approcciare alle attività di orientamento in maniera diversificata: il video curriculum, che è stato sperimentato in Romania, oppure la costruzione dell’e-portfolio, sperimentata in Italia: entrambi sono metodi nuovi per poter presentare la propria candidatura: il videocv permette di presentarsi e di fare una propria analisi delle competenze possedute, mentre l’e-portfolio permette di creare pagine web in cui presentare il proprio cv in maniera diversa dal formato classico.

Il nostro lavoro di orientatori svolge un ruolo sempre più indispensabile nelle condizioni economiche odierne; un lavoro che oggi è ritenuto alla base della crescita e dello sviluppo della nostra società, non solo in Italia, ma con origini ben più radicate in altri paesi europei, nei quali assume un’importanza ancora più strategica. E queste occasioni permettono l’analisi e la condivisione delle metodologie più efficaci con approcci culturali differenti.

E’ infatti molto comune nelle varie organizzazioni, che l’orientatore operi in maniera autonoma e isolata da altri contesti: progetti come JOBTRIBU riescono invece ad unire in un confronto le varie esperienze svolte nei diversi Paesi appartenenti all’unione europea e a far sì che gli esperti di settore si sentano inclusi in una rete di professionisti con i quali poter condividere le proprie esperienze di lavoro.