I social media per la ricerca di lavoro

Marta De Nardi

Marta De Nardi

In questi ultimi anni nel mondo è scoppiato un vero e proprio boom dei Social Media; non passa giorno in cui non sentiamo qualcuno parlare di Facebook, Twitter, Linkedin… abbiamo sviluppato la mania di dover per forza essere in contatto con il mondo intero in qualsiasi momento!

Quando facciamo riferimento ai Social Media, intendiamo tutti quei media che ci permettono in qualche modo, di poter entrare in relazione con altre persone, e quindi venire in possesso di innumerevoli informazioni sia a livello personale sia professionale.

Ma qualcuno ha mai pensato che forse potremmo sfruttarli anche per cercarci lavoro?!

Possiamo elencare 3 ragioni per iniziare a convincerci dell’importanza nell’utilizzo dei Social Media nella ricerca di lavoro:

  1. IN FUTURO VERANNO USATI SEMPRE PIU’ I SOCIAL  MEDIA PER LA PUBBLICAZIONE DEGLI ANNUNCI DI LAVORO
    La pubblicazione di annunci di lavoro negli anni ha subito dei piccoli cambiamenti: fino a un decennio  fa la priorità per chi cercava personale era quella di pubblicare gli annunci sui giornali (sostenendo anche notevoli costi di pubblicazione).  Con l’avvento di internet il tutto si è poi spostato sui siti per la ricerca di lavoro, alcuni dei quali però, hanno comunque degli abbonamenti piuttosto costosi per chi effettua la pubblicazione sui portali. Negli ultimissimi anni invece hanno preso sempre più piede le pubblicazioni sui SOCIAL MEDIA, i quali non hanno praticamente nessun costo e permettono di rivolgersi ad un pubblico sicuramente maggiore e senza dover aspettare che la persona si “attivi” per cercare la posizione (ad esempio Linkedin).
  2. CREARE LA RETE
    Cercare lavoro oggi significa anche crearsi una propria rete di contatti, i quali vanno coltivati quotidianamente e quindi si sviluppa una sorta di continua ricerca di lavoro, che permette ad ognuno di noi di rimanere sempre in contatto agli altri e di conseguenza può essere aggiornato sulle eventuali offerte di lavoro.
  3. TROVARE LAVORO PER LA “CONOSCENZA POSITIVA”Nel momento in cui mi troverò a dover cercare lavoro, è sicuramente più semplice raggiungere l’obiettivo se la persona che mi deve selezionare mi conosce o ha già sentito parlare di me; cercare lavoro tramite i social media, in particolar modo tramite Linkedin, permette di muoversi in una rete di contatti che potrebbero agevolare il mio inserimento nel mercato del lavoro.

Se una persona che mi vuole selezionare, nota che ho delle referenze o che comunque ho collaborato professionalmente con qualcuno che conosce, può sempre chiedere come ho lavorato e riuscire ad ottenete informazioni positive a riguardo.

Tendenzialmente, nonostante la maggior parte delle persone che cercano lavoro conoscano i social media, l’utilizzo che essi ne fanno non è sempre corretto; chi si occupa di selezione oggi cerca di reperire molte informazioni sulla persona che si trova a selezionare.

La maggior parte dei selezionatori, non solo vanno a visionare i profili professionali pubblicati su Linkedin (per cercare di ottenere informazioni professionali aggiuntive), ma vanno anche a sbirciare i profili pubblici su Facebook, Twitter, … vi lascio immaginare che idea del candidato può nascere nella testa del selezionatore!

Solitamente i profili che visioniamo riportano bellissime foto di persone in discoteca, alle feste con cocktail in mano, oppure ragazze in bikini in atteggiamenti ammiccanti e provocatori…

Su alcuni profili inoltre si possono visionare informazioni che riportano anche opinioni politiche, religiose, sportive, le quali non sempre coincidono con quelle della persona che mi deve selezionare.

E’ quindi consigliabile schermare alcune informazioni e non rendere pubblica ogni informazione o foto che ci riguarda, perché non ci aiutano a cercare lavoro anzi, è davvero il caso di dirlo: potrebbero essere usati contro di noi!

Stesso identico discorso per tutte quelle persone che nei forum pubblici o sui loro profili, criticano la propria azienda, le agenzie per il lavoro, oppure, in maniera più generica, la figura del “selezionatore”, effettuando molte volte anche delle critiche perfide e volgari.

Evidentemente anche in questo caso sarà difficile che il candidato in questione passi tranquillamente le selezioni per un posto di lavoro!

Ricordiamoci che, come noi utilizziamo i Social Media per ottenere maggiore visibilità ed informazioni, lo stesso identico meccanismo possono metterlo in pratica tutti coloro che vogliono ottenere informazioni su di noi, e quindi anche chi potrebbe in futuro selezionarci per un posto di lavoro.

Cerchiamo quindi di utilizzare i social media in maniera “intelligente”, cercando di rendere pubbliche solo le informazioni che possono essere utili per crearci delle opportunità lavorative (discorso che vale soprattutto per Facebook e Twitter) e cercando di sfruttarne l’utilizzo per ottenere il maggior numero di contatti utili a livello professionale, ovvero sia contatti di persone che magari ricoprono ruoli strategici in determinate aziende che ci possono interessare, oppure contatti diretti di aziende con le quali potremmo essere interessati a collaborare (è il caso di Linkedin).

In questo modo riusciremo a limitare le informazioni personali che ci riguardano e dare una visione di noi maggiormente “professionale”.

I Social Media saranno probabilmente il futuro di ogni tipo di comunicazione, se impariamo ad utilizzarli come si deve, riusciremo sicuramente a sfruttarli positivamente anche in ambito professionale.