Italia a rischio di una tirannia senza capi

Edward G. Ross

Edward G. Ross

La parola che meglio identifica un carattere specifico del nostro Paese è “ Aggiungere”. Guardate i siti delle imprese italiane e vedrete che le stesse sono cresciute nella seconda metà del secolo scorso aggiungendo e a volte anche sostituendo, anno dopo anno, nuovi servizi e nuovi prodotti. Ciò ha richiesto la formazione di nuove conoscenze e competenze che sono state aggiunte al capitale organizzativo e intellettuale delle aziende.

Anche se diamo un’occhiata alla nostra storia il nuovo è sempre stato aggiunto all’antico: la Chiesa alla Romanità, sostituendo i centurioni con i preti, i prefetti con i vescovi, l’Imperatore con il Papa, mentre gli artisti del 200, del 300 e del 400 hanno aggiunto qualità pittorica ed espressiva, luce e prospettiva all’insegnamento dei loro maestri.

L’abitudine di aggiungere il nuovo all’antico, intrecciando il passato con il presente, ha tenuto lontano dal bel Paese lo spirito distruttivo delle rivoluzioni “ progressiste” figlie di Rousseau e dell’Illuminismo. Che sia stato un bene o un male è difficile dirlo, ne prendiamo atto; la Storia è storia di fatti a-morali, direbbe Mchiavelli. E di questi parliamo.

Se le imprese conservano e aggiungono nuove soluzioni in previsione di un futuro sempre piĂą competitivo, i dirigenti delle organizzazioni politiche, negli ultimi 20 anni, hanno seguito il percorso contrario. Hanno rinnegato, quasi provandone vergogna, gli emblemi del passato con cui trascorsero una irrilevante giovinezza e cullato inutili illusioni. Hanno cercato nuovi simboli, chi nel mondo vegetale chi nel mondo animale, coprendosi di ridicolo, hanno fatto appello al sentimento nazionale e poi a parole forti come libertĂ , secessione, federalismo, oppure a qualitĂ  individuali come onestĂ  e responsabilitĂ , smentendo regolarmente con i fatti le implicite promesse racchiuse nei simboli e nelle parole. Ovvio che la gente preferisca riservare i posti a chi promette un trattamento 5 stelle.

Ora si sta chiudendo il ciclo. Si sta profilando il nuovo scenario che una classe dirigente politica formata da dilettanti senza carattere, senza amor proprio, senza visione, e senza storia ha cucinato in questi anni con ingredienti tossici ed ha improvvisato piatti che non si combinano l’uno con l’altro, perché privi di una cultura comune, oltre che di ottimi chef.

La tradizione secolare di aggiungere il presente al passato per guardare al futuro con la forza della storia è stata interrotta e ora l’Italia è un paese a rischio. A rischio democrazia più che a rischio Euro.

Il disincanto verso la politica e la mancanza di credibilità dei loro rappresentanti, ha spostato l’interesse delle persone verso movimenti spontanei che negano il passaggio della ferrovia sui loro campi, o l’ingresso dell’immondizia altrui nella discarica situata mai abbastanza lontano dal loro orticello. Lo scontro fra il particulare di Guicciardini con l’interesse generale di Machiavelli, si ripropone con lo schema della progressiva perdita di potere di chi è stato eletto a vantaggio di chi semplicemente lo prende con la forza di una barricata eretta con le borse della spesa e bambini al seguito, o con la derisione rafforzata dalla verve comica, verso l’attuale debole leadership. Ora attenzione. L’assenza di cultura politica dei movimenti spontanei produce l’analogo risultato dell’assenza di cultura manageriale nell’impresa. Il fallimento. Ma se l’impresa potrà rinascere con altro nome, un altro imprenditore e una nuova missione, dalle macerie dei fallimenti dei movimenti spontanei c’è il rischio concreto che le passioni suscitate cerchino il facile approdo nella demagogia politica che proclama di seguire la via di minor resistenza che dice sempre si a tutte le fole dei cittadini che non distinguono più i doveri dai diritti, e la disciplina dall’anarchia. La storia insegna che scenari siffatti sono il nutrimento di forze reazionarie che covano sempre nelle pieghe della conservazione e si manifestano quando la quiete viene minacciata. In mancanza dell’uomo forte dalla mascella quadrata e volitiva che le rappresenti, le forze della reazione troveranno nelle elites tecno burocratiche il freno che controllerà la salita del sangue agli occhi, con l’applicazione di un comma di cui nessuno conosceva l’esistenza, scelto con cura fra 500000 leggi e combinati disposto il Comma della tirannia senza capi: in Italia è tutto vietato salvo ciò che sia espressamente consentito dalle legge.