Liberalizzazioni e caste

di Elena Flaviano

 

Ha da poco avuto luogo l’incontro tra il premier Mario Monti e Barack Obama, incontro che si è concluso con manifesta valutazione positiva da parte del Presidente americano nei confronti delle azioni politiche ed economiche intraprese dall’Italia.

Nel suo discorso al Peterson Institute of International Economics Monti ha affrontato, tra gli altri, il tema delle liberalizzazioni confermando che il Governo conta di approvarne il relativo pacchetto con modifiche minime. Secondo Monti esse avranno l’effetto di “scuotere” in maniera dirompente il mercato e dare impulso alla crescita economica.

Ma cos’è di fatto la liberalizzazione e a quali modifiche dovranno adeguarsi avvocati e notai?

Partiamo dal contesto, ossia dall’ambito su cui investe la liberalizzazione: il mercato.

L’incontro tra domanda e offerta e quindi la relazione che si instaura tra chi chiede il servizio e chi lo fornisce è scandito da tutta una serie di regole più o meno rigide. Ed è proprio sui canoni di questa relazione che va ad influire la liberalizzazione.

Quando i soggetti si relazionano sulla base di regole dettate dal mercato, dalla libera contrattazione, e non piĂą sulla base di regole dettate dallo stato si realizza la liberalizzazione.

Quali gli effetti: stimolo della concorrenza attraverso l’ingresso di nuovi soggetti che competono sul mercato. Per i consumatori, il vantaggio di poter scegliere tra i primi chi gli offre il servizio migliore al prezzo più conveniente. In generale, aumento della qualità dei servizi.

Chiaro è che un sistema siffatto potrebbe “stridere” con tutte quelle realtà in cui il fornitore non è un soggetto assestante, singolo, ma fa parte di una “squadra” di fornitori assoluti.

Fornitori che, sul mercato, sono in un certo senso “tutelati” da una tariffa minima per l’offerta del loro servizio, che solo loro possono offrire e al consumatore non rimane altro che adeguarsi alle circostanze, con la consapevolezza che non potrà comunque veder soddisfatta la sua domanda a un costo più basso della suddetta soglia.

Scenario ipotizzabile nella relazione tra consumatori e categorie di professionisti (notai – avvocati) a cui sono dirette le modifiche normative introdotte dal governo. Vediamole nello specifico.

Avvocati: In primis abolizione delle tariffe forensi (non esisteranno più soglie minime e massime di compenso per il professionista); previsione di un accordo scritto obbligatorio tra cliente e avvocato indicante le tariffe pattuite; per quanto concerne il tirocinio per accedere all’esame di Stato: riduzione della durata (non più due anni ma 18 mesi) e possibilità di effettuarne sei durante l’ultimo anno di studi universitari.

Notai: anche per loro, abolizione di tariffe minime e massime (la determinazione del compenso è lasciata alla libera contrattazione); accesso alla professione, attualmente in Italia sono attivi circa 4.700 notai, ma i posti da coprire sarebbero invece circa 5.700. Il governo vorrebbe riuscire a raggiungere la copertura totale dei posti nel giro di tre anni, avviando alla professione i nuovi notai con concorso già quest’anno. Esclusività delle competenze: ultimo aspetto della riforma su cui i notai hanno espresso fin dall’inizio parere nettamente contrario. Si tratterebbe di permettere ad altri professionisti, ad esempio avvocati, di esercitare funzioni notarili su alcune pratiche.

Non è difficile intuire che (e la previsione di Monti si è riscontrata azzeccata) un primo effetto “dirompente” c’è senza’altro stato, almeno nelle aule dei Tribunali e dietro le scrivanie degli studi.

Solo con il tempo si potranno valutare gli effetti concreti delle modifiche introdotte ma, per il momento, prendiamo atto che i consumatori iniziano a percepire la “ventata” di aria fresca, forse riusciranno a rivolgersi al professionista (per la difesa obbligatoria di un diritto o l’acquisito della loro casa) senza il timore di andare, volenti o nolenti, “in rosso” sul conto.

Giusto un ultimo spunto su cui ragionare (detto a bassa voce): ma l’abolizione degli Ordini Professionali?